La breve storia del piccolo Acero
un racconto di Orazio Antonacci
"Ora il piccolo albero (che si trova in Piazza Gentile da Fabriano a Roma) rischia di essere inesorabilmente tagliato, perché speculazioni private, legate alla realizzazione di box sotterranei, stanno devastando il piccolo giardino" LA BREVE STORIA DEL PICCOLO ACERO
di
Orazio Antonacci
When O. became aware of its existence, the small maple tree had to have two or three years of vita.Il seed, one of those that spread by flying in the wind like butterflies, was apparently fell between the branches of the laurel hedge surrounding the garden of Piazza Gentile da Fabriano, and there had germogliato.A that time, fifteen years ago, this garden was still frequented by local children, who had provided a swing and a brick path to the game of marbles. Of course, these guests had repeatedly broken the delicate branches of the maple, so when O. discovered it had a trunk a few inches in height which set off some rods, rather than branches, trying to make his way through the laurel hedge. It was natural for O. help the small clearing away plant away within a couple of years, the smaller branches so that only one remained, and could rise and exceed the height of the hedge. Now the baby was finally a maple tree whose tender green leaves hung over as a bright spot the dark green of bay and O. could distinguish it from above, from the balcony of his home. Some years passed and, to the delight of O., "his" Acer continues to soar ever higher, so now you could already see in the distance from the streets that open onto the square and even dal lungotevere del Foro Italico dall’altra parte del fiume. Nel tempo la vita del piccolo acero non fu sempre facile: i rami di un vicino platano sovrastanti lo costrinsero a piegarsi leggermente da un lato alla ricerca della massima insolazione. E non parliamo della dolorosa sorpresa di O. quando un’estate, tornando di sera dalle vacanze, ebbe l’impressione, errata, che il suo protetto fosse stato tagliato! Ora l’albero cui O. ha dato banalmente il nome di “Aceretto” è più bello che mai. E’ stato potato da O. e si sta raddrizzando lentamente perché anche i rami di platano che lo sovrastavano sono stati potati dal Servizio Giardini. Che piccola grande gioia era per O. accarezzarlo con lo sguardo prima di andare al lavoro e, da quando al lavoro non va più, salutarlo ogni mattina dal balcone! Ora il piccolo albero rischia di essere inesorabilmente tagliato, perché speculazioni private, legate alla realizzazione di box sotterranei, stanno devastando il piccolo giardino: hanno già distrutto buona parte della siepe di alloro, che O. si ricorda già esistente quando venne ad abitare nel quartiere nei lontani anni settanta, ed è prevedibile anche l’abbattimento dei platani che sono lì da molti più anni. Quasi per incanto la devastazione di questi giorni si è arrestata proprio nel punto in cui si trova Aceretto ed ora O. si affaccia ogni mattina al balcone col cuore in gola nel timore di vedere distrutta la sua verde piccola creatura.
Per maggiori informazioni sull'acero e
sulla battaglia sugli alberi condotta
dal
Comitato Piazza Gentile da Fabriano
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